Bulimia nervosa

"...Ero una di quelle bambine corpulente, nelle quali il grasso, equamente distribuito per tutto il corpo pareva annullare ogni incipiente forma femminile... Non avevo seno, non avevo ventre, non avevo fianchi ma soltanto grasso... Ero consapevole di mettere in caricatura, ad ogni mio gesto, le movenze graziose del corpo femminile... Era una consapevolezza che non serviva, inoperante e impotente... Ma io vedevo riflessa in uno specchio spietato la mia colpa di non essere bella... Un giorno mia madre mi sorprese mentre mangiavo compulsivamente... "Ma non ti guardi mai nello specchio? Eccolo lo specchio guardati: non hai occhi, non hai naso, non hai bocca, non hai niente, non hai che grasso!"... In realtà io sapevo di non essere grassa ma di essere diventata grassa per non vedere più quegli occhi, quel naso, quella bocca...".

(Da "La vita interiore" - A. Moravia)

Se l’esordio della bulimia nervosa -caratterizzato da una intensa volontà a perdere peso e da una forte insoddisfazione per il proprio corpo- può essere inizialmente simile all’anoressia, il decorso invece è diverso: spesso la persona che soffre di bulimia mantiene un peso abbastanza normale alternando tentativi di dimagrire con abbuffate e condotte di compenso (principalmente il vomito indotto).

Dal punto di vista fenomenologico, nella bulimia si possono distinguere 2 sottotipi diagnostici:

-Bulimia nervosa con condotte di eliminazione

(durante l'episodio bulimico il soggetto presenta regolarmente vomito autoindotto, abuso di farmaci)

 

-Bulimia nervosa senza condotte di eliminazione

(durante l'episodio bulimico il soggetto presenta altri comportamenti compensatori inadeguati, come il digiuno o l'eccessivo esercizio fisico, ma non presenta regolarmente vomito autoindotto o abuso di farmaci).

 

I criteri del DSM IV , per una valutazione della presenza di questo disturbo sono:

A) Ricorrenti abbuffate, caratterizzate da entrambe le caratteristiche:

- Mangiare, in un periodo di tempo limitato (ad esempio 2 ore), una quantità di cibo significativamente maggiore di quello che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso periodo ed in circostanze simili.

- Sensazione di perdere il controllo durante l’episodio (sensazione di non riuscire a smettere di mangiare o a controllare cosa e quanto).

B) Ricorrenti e inappropriate condotte compensatorie per prevenire l’aumento di peso, come vomito autoindotto, abuso di lassativi, diuretici, farmaci, digiuno o esercizio fisico eccessivo.

C) Le abbuffate e le condotte compensatorie si verificano entrambe in media almeno due volte alla settimana, per tre mesi.

D) Livelli di autostima indebitamente influenzati dalla forma e dal peso corporeo.

E) L’alterazione non si manifesta esclusivamente nel corso di episodi di Anoressia Nervosa.